Buongiorno persone che ruolate,
oggi vorrei parlarVi di un’importante questione che mi sono posta durante l’ideazione e la progettazione del gioco di ruolo autism-friendly che come sapete sto realizzando, ovvero la figura e il ruolo da (GM).
Come ho imparato dalla lezione di Claudio Serena sul corso la decostruzione di un gioco della Giano Accademy, la figura da (GM) non deve necessariamente come credevo erroneamente incarnare tutte e tre le figure di chi arbitra, facilita e narra. Questa nozione mi ha personalmente rasserenata, perché troppo spesso ritenevo che fosse gravoso per un’unica persona dover ricoprire di fatto troppi ruoli accentrando il suo “potere” da cui come direbbe Peter Parker in Spiderman deriverebbero grandi responsabilità.
Una persona deve avere lo stesso diritto di divertirsi al tavolo, anche se in quel momento sta incarnando la figura da GM e non può, secondo me, aver la pressione di dover sapere ogni regola pedissequamente (chi arbitra) e contemporaneamente aiutare gli altri a fruire bene il gioco (chi facilita) e descrivere ciò che accade (chi narra), ma è bene che possa delegare questi compiti anche ad altre persone o al gioco stesso. Per questo motivo quando mi sono posta il dubbio su se inserire o meno la figura da GM all’interno del mio gioco di ruolo autism-friendly ho ritenuto opportuno di optare per questa soluzione:
il gioco sarà masterfull (ovvero avrà la figura da GM a rotazione ricoperta delle diverse persone che partecipano al tavolo); nello specifico ci saranno due GM ogni turno, la prima persona sarà GM interna, le cui funzioni saranno quelle di chi narra delle zone/ambienti interni al gioco (vi parlerò nello specifico dell’ambientazione e lore del gioco nei prossimi articoli, vi basti sapere per ora che è ambientato in una fattoria con 6 zone in cui avviene la narrazione).
Chi fa da GM denominata Contadina, si occuperà dunque di:
- descrivere l’ambiente immediato
- interpretare gli effetti della zona
- dare forma narrativa ai risultati dei token pescati (perché il gioco utilizza i token e non i dadi)
Dunque la sua funzione sarà quella di rendere concreta la risposta del sistema nella zona specifica in cui si sta svolgendo l’azione.
la seconda, denominato Agronoma, sarà GM esterna, le cui funzioni saranno quelle di narrare di ciò che accade al di fuori della zona, ovvero nella fattoria nel suo insieme.
Si occuperà dunque di:
- descrivere cambiamenti globali
- introdurre segnali di eventi, pressioni o conseguenze
- collegare l’azione locale all’equilibrio generale del sistema
Dunque la sua funzione sarà quella di dare continuità e respiro al mondo di gioco.
E la funzione di chi arbitra? Chiunque avrà letto il manuale e sarà al tavolo di gioco potrà dare il contributo a far rispettare le regole e deliberare su come vadano applicate in situazioni specifiche.
E la funzione di chi facilita? Chiunque se la senta di occuparsi di mettere le persone che giocano nella condizione di poter giocare a proprio agio potrà farlo.
Spero con questa soluzione di poter agevolare l’esperienza di tutte le persone al tavolo, e voi che ne pensate riguardo al ruolo da GM e ai suoi compiti di chi facilita, arbitra e narra?
Scrivetemelo nei commenti, se volete.
Buon gioco,
giuliadice12
(Articolo in collaborazione con I giochi di Thalia)